Catalogo OroArgento

 
E’ la collana nella quale pubblichiamo libri di alto profilo, per esempio scritti con linguaggio forbito da chi ha estrema padronanza della lingua italiana oppure che trattino temi poco commerciali, ma non per questo meno interessanti. Possono essere romanzi storici, saggi, raccolte di poesia e altro ancora.
 
 
 
DINO RISI, L'ITALIA IN ANALISI
di Alessandro Ticozzi
 
ISBN 9788867932849
Pag. 60 - € 10,00
 
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Negli ultimi anni fortunatamente, e in un certo senso fatalmente, i riconoscimenti dell’importanza di Dino Risi e della sua filmografia si sono moltiplicati con una velocità impressionante. Sembrano davvero appartenere a un’altra epoca le pervicaci sottovalutazioni, il malcelato disprezzo e il paternalismo altezzoso che hanno accompagnato gran parte della carriera del più eclettico, il più incisivo e il più blasé dei maestri della commedia all’italiana (genere anch’esso recuperato con mille distinguo e robuste “disinfestazioni” dei suoi ipotetici peccati originali). Non sono poche, ormai, le monografie, le voci dei dizionari, le tesi di laurea e le rassegne che hanno proceduto con competenza e convinzione sulla strada aperta da precursori del calibro di Aprà, Codelli, Viganò e consolidata dal sottoscritto sull’abbrivio di una memorabile edizione del festival del Nuovo Cinema di Pesaro all’inizio degli anni Novanta.
A dire la verità, pur riconoscendo la modifica radicale della prospettiva critica e dell’inquadramento storico, sembra, però, che il nuovo Risi sia finito dritto nel solito scaffale di vaghezza cerimoniosa caro a qualche trasformista e quasi tutti i neofiti della critica. Ne consegue, così, la necessità di restare vigili affinché, a proposito della personalità del romanizzato regista milanese, i più giovani tra i cinefili e gli attuali spettatori non si ritrovino informati sommariamente e/o erroneamente o addirittura disinformati a bella posta in nome e per conto dei diktat di sterilizzazione progressistico-unanimistici.
Questo saggio scritto da Alessandro Ticozzi è un ottimo esempio della tendenza opposta: documentato, piano, equilibrato e, soprattutto, utile al semplice lettore così come allo specialista in quanto alieno dal gergo intimidatorio e dalle circonvoluzioni retoriche ampiamente in uso nella saggistica cinematografica di ieri, di oggi e di sempre.
(dalla Prefazione di Valerio Caprara)